Paolo Icaro : Modalità

9 Novembre 2006 - 13 Gennaio 2007

 Il gruppo di opere presentate in questa mostra, sono raccolte tutte insieme sotto il nome “Modalità”: Ogni lavoro infatti propone una modalità, “uno specifico modo di pensare e fare – precisa Icaro – verso l'essere e il divenire” di una possibile scultura. Prendendo in prestito la parola “Modalità” dal mondo della musica, i lavori esposti suggeriscono sentieri diversi, maggiori e minori, alla ricerca della scultura perduta, cogliendo la suggestione della prima delle invocazioni della “preghiera-decalogo” – “suggerite in solitudine dalla scultura” – e proposta da Arturo Martini (in La scultura lingua morta, 1947): “fa che io serva solo a me stessa”. La descrizione di alcune delle opere presentate in mostra rende evidenti le scelte operate dall'artista. Spaccata, 2006: una pietra di marmo tagliata in due parti rivela il suo interno, cambia il suo baricentro ed è tenuta, nel suo nuovo equilibrio, da due graffe di acciaio forgiato. Interdigitali, 2006: sette piccole impronte in argilla si affermano su altrettanti frammenti di marmo, catturano e visualizzano gli spazi minimi tra le dita. Monstrum, 2006: un'accumulazione di argilla fresca disposta in verticale su un carrello d'acciaio, avvolta da una pellicola trasparente affinché si mantenga tenera e quindi capace di continua trasformazione, getta un'ombra ironica sul persistente monumentalismo contemporaneo. Balance line, 1989/2006: realizzata in acciaio, evidenzia e rende visibile la “linea d'equilibrio” di un uomo che cammina, catturandone e fissandone le caratteristiche dell'andatura in relazione al suo stato fisico e mentale del momento. Pietra di marmo, 2006: un modo di afferrare, in una rete di piombo intrecciata a mano, un pesante blocco di marmo per meglio comprenderlo nei suoi dettagli, indicati e incorniciati nelle maglie del malleabile metallo. Pietre silenti, 1996: tre grandi ciotoli di porfido levigati dalle acque dell'Adda, spezzati con un maglio e articolati in due, tre e tanti frammenti, vengono poi ricomposti nella loro nuova unità con fasce di piombo stagnato. Internets, 1997/2005: forme di spazio dentro una rete metallica accolgono in un punto nevralgico un frammento fisico di una virtuale scultura, un cartiglio, un frammento di gesso o altro, ipotetica presenza di un inizio o di una fine. La presentazione di una selezione di opere eseguite da Icaro tra gli anni settanta e gli anni novanta consente di ricostruire il percorso artistico che conduce alle opere recenti.