Zeng Yi

15 Maggio - 20 Giugno 2026

Tra i protagonisti della fotografia cinese a cavallo fra gli anni Novanta e l’inizio del Duemila, Zeng Yi rivolge il suo sguardo, fin dagli anni Settanta, a quella parte di Cina rimasta ai margini della corsa all’industrializzazione. Nei suoi scatti trovano spazio anziani e bambini, villaggi rurali e gesti semplici della quotidianità. A emergere è una dimensione umana che il fotografo avverte come urgente da raccontare, spinto da un forte senso di responsabilità e da una profonda etica sociale.

L’obiettivo diventa così strumento di narrazione di un’umanità silenziosa ma resistente. Gli oltre venti ritratti presentati in Fondazione si susseguono come le pagine di un racconto toccante e inedito, dedicato a una Cina lontana dai riflettori della politica e dall’ostentazione della prosperità economica.

Zeng Yi ha scelto di raccontare, nel corso dei decenni, le dinamiche sottili e complesse di una trasformazione epocale. Un cambiamento che ha coinvolto profondamente anche le generazioni più fragili, come anziani e bambini, spesso dimenticati. I loro sguardi, discreti ma intensi, trattengono chi osserva e invitano a entrare in un mondo solo apparentemente lontano, ma in realtà profondamente vicino a ciascuno di noi: quello dell’infanzia, esperienza condivisa, e quello della vecchiaia, destino comune fatto di piccoli stupori e desideri essenziali.

 Al centro del suo lavoro rimane la dimensione spirituale di innumerevoli persone comuni, osservate con rispetto e partecipazione.